Archivi per la categoria ‘Inside ad store’

Concorso fotografico

mercoledì, 5 gennaio 2011

Carica subito la tua foto dell’Ultimo dell’Anno direttamente sul blog, oppure sulla pagina Facebook di Ad Store (se non sei iscritto, clicca “mi piace” in alto sulla pagina per poter caricare le tue immagini)…vince la foto più ridicola e divertente!

Se non disponi di una tua foto personale, puoi caricare la foto dei tuoi amici, zii, nonni, cugini, nipoti… e perchè no, del tuo cane, gatto o canarino!

In palio un premio-sorpresa!!

Buona Fortuna a tutti….e Buona Befanata!!

Fattore X

lunedì, 13 dicembre 2010

Il nostro X-Party su E20. Nostalgia di estate….!

Allo scoccare del suo decimo anniversario, The Ad Store Italia, agenzia di comunicazione e pubblicità di Parma,  stila un bilancio più che positivo dell’attività d’agenzia, e per festeggiare la ricorrenza, organizza un ‘X PARTY’ sulle colline parmensi.

Il perchè della ‘X’ è presto detto: anche in comunicazione vince chi possiede il fattore distintivo…

Fattore X OK

Foto di gruppo The Ad Store!!

mercoledì, 21 luglio 2010

gruppo ad store

“Grandi e piccini, alti e bassi, abbronzati e pallidi, ma comunque bellissimi!
Eccoci qua: lo squadrone Ad Store/Binario più in forma che mai, pronto a festeggiare i 10 anni dell’agenzia attorno a mamma Tia!”

“La Famiglia Tazza” sul Corriere della Sera Bari

venerdì, 28 maggio 2010

Immagine 1

ARAMAICO AD STORE

venerdì, 26 marzo 2010

Ad Store – interno giorno – ore 11.50 – una giornata fra tante.

Lucaerremo, cosa stai facendo? Ti poso disturbare un atimo? Una cosa di 5 minuti solamente, va bene per te?
It’s better che la scrivi tu, perché la tua scrittura è veramente english.
Ci sono due poccibilità de montare este video como un’ambientazione años cincuenta.
In Argentina sapete ballare il tango ma in design non sapete manco cos’è.
Lilia come si dice pomodoro in russo?
Помидор PAMIDOR.
Bè quasi come a Foggia…
Non fare la buddista egoista!
Non sono egoista solo realista il tè lo faccio sempre per tutti io e tu non hai nemmeno portato lo Yunnan!
Oh, comunque le mie mele non sono durate tre giorni in frigo, me le avete mangiate tutte.
Ma secondo te lo vuole fare sto cacchio di flash?
Ti ho detto di sì! Solo un po’ più topolino così… coso, com’è che si chiama quel topo?
Stewart Little.
I think is un po’ bruto così, glossy, lo preferivo more Starwars (non hai mai visto Sebbie as Darth Vader?) you know, less… less is more.
Eccezionale! Pendejo, cabron!
Ma che dici Luca è zambrissimo fatto così, mettiamoci due fotogrammi di Puntina, running in the snow with diamonds!
Eh, sé, allora è meglio Luiggino, che carino Luiggi ieri sera si è attaccato alla mia gamba e tràc.
Ana ho due piccole correzioni Jacuzzi, dì la verità che non vedevi l’ora!
Ah, ecco… e come lo vorresti cambiare l’impaginato? Così è più logico, o no? Metto su un po’ di musica và. 
Io non ho mai avuto una piastra per lisciare i capelli in casa, ma da quando mio fratello è diventato Emo ce l’ho. Ma non l’ho mai usata.
You have to taste that.
Coconut tea? I love the smell but I hate the gusto!
Guarda che in realtà is very light taste.
Ora basta, se tutta sta gente deve mettere becco nel mio lavoro, allora trovatevi un altro, fichi!!
Cocci, sto facendo un pidieffe che bellino il pidieffe… gr, gr, spuzi spuzi, vieni che ti gratto il borsellino!
Ma l’arte non ha morale, nemmeno procedure e nemmeno esecutivo!
Ma co dit, stai calmo!! Chi prende un’arancia deve prendere anche due patate, te lo dico…
Batti il 5 cippalippa! Stasera giochiamo contro le prime in classifica, tutte a 90° sotto rete, altrochè.
Hey, yo, com’è? Sento puzza di fichetta qui…
Aiuuuto!! Eh, vaccocane, che canzone!
Me parece un po’ estrano no?
Mi presti le cuffie? Quando ti servono te le ridò…
E quando ieri non c’eri si è attaccata come una cozza perché voleva i geipeg da me, non mollava oh.
Ragazzi io ve lo dico, o condividiamo il progress oppure non lo condividiamo  e impazzisco solo io.
Rispondete al telefono per favore che vado su un attimooo??
Miii, ma quanto casino c’è in questo ufficio? Abbassate il volume! Mi metto i tappi, è l’unica…
Zanaaaaaa allora, vieni su!
Eh? Un momento… Si? È tornata? Mi ha chiamata? È tornata la Tia? Dov’è? Dov’è? Sei tornata? Arrivo!
Sei ispirato?
Vincienzo coza stai fazendo?
Domani quando vado a Londra I will take the menu of my favorite restaurant, volevo far vedere il tipo di carta che usano, opaco, quasi come stoffa, con logo printed in gloss.
Anna, mi chiamo Anna, non Ania, kurwa!
Tiaaaa! C’è Paul da NewYork per te, è per la convention.
Siete una vera fucina di cazzate te lo dico io.
Chissenefuckingfrega!

Se indovini almeno due dei protagonisti, vinci a scelta, una patata biologica o una biro brandizzate Ad Store!!

Ci facciamo (una fabbrica) di birra?

lunedì, 7 dicembre 2009

Un articolo di Wired sull’iniziativa di Ad Store NY di salvare una storica birreria dalla chiusura.

Se vai negli States e decidi di farti una birra, molto probabilmente finirai per stappare una Pabst, uno dei marchi di bionda più antichi e diffusi oltreoceano. Ma questa birreria fondata a Milwaukee nel 1844 e al terzo posto per vendite ancora nel 2008 potrebbe chiudere i battenti l’anno prossimo se non andrà a buon fine la più grande operazione di crowsourcing mai tentata finora: roba da 300milioni di dollari.

Già, perché la proprietà della Pabst, ovvero la californiana S&P Company, dopo la morte del suo fondatore Paul Kalmanovitz ha acquisito lo status di impresa non-profit. Una condizione che non è piaciuta all’IRS, il fisco americano, che ha intimato di vendere le azioni della Pabst pena la revoca dello status fiscale privilegiato e un inevitabile tracollo finanziario. Peccato che per rinfrescarsi l’ugola con questa storica birra a stelle e strisce ci vogliano appunto 300miloni di dollari, una cifra che nessuno in questo momento pare voglia mettere sul bancone, ed è a questo punto che entra in scena l’idea del crowdsourcing.

A tirare le fila ci sono due grosse e importanti agenzie di comunicazione, la californiana Forza Migliozzi e la newyorkese ADStore che hanno deciso di lanciare la piattaforma di raccolta fondi BuyaBeerCompany (Comprati Una Fabbrica di Birra): le quote di partecipazione vanno da 5 dollari (Bottle Membership, ovvero una birretta) a 250mila dollari (The BrewMeister, mastro birraio) e tutto funziona con una promessa di pagamento. Non è infatti richiesto l’invio di denaro, ma solo la promessa di scucirlo nel momento in cui il countdown dovesse raggiungere la cifra necessaria per poter fare la proposta d’acquisto. Se invece la cifra non sarà raggiunta, il progetto decadrà, nel più classico meccanismo di crowdsourcing, e nessuno avrà tirato fuori un centesimo.

Riuscirà la forza della Rete a offrire la più costosa media chiara della storia?

Manicure & altro

giovedì, 3 dicembre 2009
Trim

Trim

Tanto tempo fa, una nota marca d’intimo low-cost dalla quale mi rifornisco abitualmente mi fece dono di un simpatico gadget: un kit da manicure, un simpatico astuccino nero chiusura a zip contenente i ferri del mestiere. Trim grande e piccolo, solleva pellicine, etc. Con gelosia e orgoglio lo custodivo nella mia cassettiera, sancta santorum di tutti gli amenìcoli indispensabili e invidiata dai più, che con devota ammirazione si accostano ad essa alla ricerca dell’orpello.
Capita a volta che l’abbaiare dei cani sia lontano, lasciando incustodita ai briganti e tombaroli tale cassettiera. Sciacalli che noncuranti delle fatiche altrui, furtivamente aprono, prendono, spostano, rovinano… e fu così che il kit manicure sparì.
Fortuna vuole che ne abbia uno di riserva, essendo un consumatore abituale di mutande, tuttavia avevo celato al suo interno una chiave Torx-6 per non perderla, mi ritrovo ora senza suddetta chiave indispensabile.
Chiedo quindi al malfattore di rendermi almeno la chiave, e spero che la mia maledizione lo perseguiti facendogli crescere le unghie a dismisura e che passi i suoi giorni tagliandosele in continuazione maledicendosi per l’incauto gesto.

L’ho sempre detto io…

lunedì, 30 novembre 2009

Da una mail-spam sulla nota pillola blu:

- Il sesso porta piu soddisfacimento. Lo stress e la tensione sono spariti. Lei non si rattrista piu, ora io non temo, che saro costretto a negare. E` una sensazione fisica sbalorditiva, dopo la quale segue lo stesso sentimento profondo.

- La cosa migliore del Vi e` la sicurezza della possibilita di «volare con autopilota», rilassandosi e senza la necessita` dell’entrare nel merito di quel fatto, che il pene continua a trovarsi in posizione verticale, anche quando tu sei interrotto (i figli battano alla porta della camera da letto, il cane abbaia, il preservativo scivola). Quando prendi coscienza del Vi, questo puo anche stare un grande regalo per la compagna. C’e solo un consiglio: non le dica, che lei prende il Vi: l’apprezzamento di se’ stesso femminile e` anche molto suscettibile

Dirà anche a lei che è più bella che intelligente? :-)

lunedì, 30 novembre 2009

Lettera di Margherita Hack:

 http://temi.repubblica.it/micromega-online/margherita-hack-lettera-aperta-al-premier-berlusconi/