Cane o gatto? Bella lotta! Vince Fido perché è più utile

Lo studio pubblicato sulla rivista New Scientist. Undici categorie, due contendenti. Delusione per i fan di Felix, ma è solo una classifica provvisoria

<b>Cane o gatto? Bella lotta<br/>Vince Fido perché è più utile</b>

DA SEMPRE, il mondo è diviso tra fan dei cani e fan dei gatti: una scelta che è molto più di una semplice affermazione di preferenza. Dietro la militanza nell’una o nell’altra fazione si nascondono, infatti, vere e proprie filosofie di vita, modi di essere e di vedere se stessi e gli altri. Anche per questo, il senso comune porterebbe molti di noi a respingere qualsiasi tentativo di stabilire un vincitore tra Fido e Felix. Semplicemente, dipende dal cane, dal gatto e soprattutto dal padrone.

Eppure, diversi esperimenti sono stati fatti per misurare le capacità dell’uno o dell’altro, nell’obiettivo, spesso indiretto, di stabilire un primo in classifica. A tirare le fila di anni e anni di ricerche è stata la rivista britannica New Scientist, che ha deciso di “raccogliere la sfida” e provare a dare un valore scientifico alla presunta contesa. Con un risultato che non può che lasciare l’amaro in bocca ad una delle due parti: in questo caso i “gattari”, sconfitti per un pelo con un punteggio di 5 a 6. Ma vediamo come si è arrivati a questo risultato, che incorona i cani come “animali domestici superiori”.

Testa a testa. L’analisi di New Scientist mette a confronto cani e gatti in undici categorie: cervello, storia condivisa, legami, popolarità, comprensione, probem solving, trattabilità, capacità vocali, sviluppo sensoriale, impatto ambientale e utilità. Dopo un avvincente testa a testa, sono proprio i cani a guadagnare la medaglia d’oro, posizionandosi al primo posto in sei categorie su undici.

Cervello. Con un peso medio di 64 grammi, il cervello dei cani è più grande rispetto a quello dei loro “rivali”, la cui materia grigia pesa in media solo 25 grammi. Tuttavia, se si considera la massa cerebrale come percentuale della massa corporea, la valutazione cambia, assegnando il primato ai felini. In questo caso, a far pendere l’ago della bilancia è un dato anatomico, vale a dire il numero di neuroni che affollano la corteccia cerebrale. Il risultato è schiacciante: 300 milioni di neuroni a favore dei gatti, contro i 160 milioni dei cani. Uno a zero per Felix.

Storia condivisa. Il cane, si sa, è amico dell’uomo da migliaia di anni. Secondo alcuni studi realizzati dall’Università della California, il primo evento di addomesticazione risale ad almeno 50.000 anni fa. Anche i gatti hanno una lunga storia di contatti con gli esseri umani, come dimostra il ritrovamento di diversi reperti nell’antico Egitto e a Cipro. Su questo punto, però, sembra non esserci storia: i cani sono da più tempo nel cuore degli uomini, fosse anche inizialmente come animali da allevamento. Uno pari e palla al centro.

Legami. Ad aggiudicarsi questo punto è, ancora una volta, Fido, che secondo gli scienziati ha una relazione con il proprio padrone simile a quella tra madre e figlio. Qualsiasi amante dei gatti, d’altronde, non avrebbe problemi ad ammettere l’indipendenza del proprio beniamino, che anzi può essere considerata un pregio piuttosto che una carenza d’affetto. I cani, dal canto loro, hanno una tendenza spontanea all’affiliazione, che nel corso del tempo si è trasformata in una maggiore propensione ad essere addomesticati. Fido di nuovo in vantaggio: 2 a 1.

Popolarità. Secondo i ricercatori consultati da New Scientist, il miglior modo per stabilire l’indice di gradimento dei due animali è considerare la loro diffusione nelle case di tutto il mondo. Il primato, allora, spetta ai gatti. Nei dieci paesi a maggioranza felina, infatti, i gatti sono oltre 204 milioni, mentre nei corrispettivi a maggioranza canina, si contano meno di 173 milioni di cani. Parità ristabilita, dunque, ma ancora per poco.

Comprensione, problem solving e trattabilità. Per quanto riguarda la capacità di capire gli esseri umani, i più bravi sembrano essere i cani. Partendo da casi illustri, come quello del border collie Rico, capace di comprendere il significato di oltre 200 parole, gli autori della ricerca assegnano il punto ai cani sulla base di una lunga serie di esperimenti. Tuttavia, avvertono, la maggiore predisposizione di Fido a comprendere azioni e intenzioni del proprio padrone potrebbe essere dovuta alla natura più “filiale” del rapporto, piuttosto che ad abilità logiche maggiormente sviluppate. Questo li renderebbe anche più socievoli e inclini alla pedagogia: un aspetto che ai gatti proprio non va giù, facendoli perdere anche sul versante “trattabilità”. Lo stesso discorso vale anche per la capacità di risolvere problemi di natura logica (problem solving), più acuta nei cani forse solo perché più attenti ad osservare gli indizi preparati per loro dagli esseri umani. Resta il fatto che siamo a tre punti in più per Fido: 5 a 2, inizia l’ascesa del cane.

Vocalizzi e super-sensi. Su questo, i gatti sono imbattibili. Sebbene i cani godano di una maggiore flessibilità vocale, i felini sono in grado di modulare i loro vocalizzi su una gamma di suoni molto più ampia. Addirittura, sarebbero capaci di utilizzare “la voce” ad un livello subliminale, proprio come fanno i bambini quando variano l’intensità del pianto in base all’urgenza del capriccio. Per quanto riguarda i sensi, i gatti superano i cani sia (a sorpresa) nell’olfatto, sia (prevedibilmente) nella vista e nell’udito: 5 a 4, Felix non si arrende.

Impatto ambientale. I gatti amano la natura, si sa, ma i cani non sono da meno. La differenza, su questo, è data dai consumi. L’impatto ecologico di un cane è molto maggiore rispetto a quello di un gatto. Basti pensare, ricorda New Scientist, che la superficie di terra necessaria per nutrire un cane di medie dimensioni per circa un anno è di 0,84 ettari; 0,28 nel caso di un chihuahua. I gatti, invece, si accontentano di 0,15 ettari all’anno. Per questo meritano un punto in più: di nuovo 5 pari.

Utilità. E’ qui che casca il gatto. Secondo gli autori, infatti, il cane è molto più “utile” rispetto al gatto: è in grado di cacciare, fare la guardia, guidare un cieco, correre per sport e persino scovare bombe, droga e feci di balena. Per molti padroni, inoltre, la passeggiata quotidiana rappresenta pressoché l’unica occasione per muoversi un po’, introducendo una sana abitudine in vite altrimenti sedentarie. I gatti, dal canto loro, sono utilissimi in caso di ospiti indesiderati, come topi e insetti vari. Per non parlare, poi, del loro ruolo di soffici antistress. Per questa volta, però, il premio è assegnato: largo alle critiche, ma è Fido il vincitore.

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Un Commento a “Cane o gatto? Bella lotta! Vince Fido perché è più utile”

  1. COCCI scrive:

    §E c’era bisogno d New Scientist??

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